Come abilitare la compressione GZip su Windows Server (IIS)

Se anche voi, come me, vi siete imbattuti almeno una volta nel responso negativo di PageSpeed Insight di Google che vi consiglia di abilitare la compressione del vostro sito e non sapete come abilitare la compressione GZip su Windows Server, ecco una dritta che potrà farvi comodo.

abilitare la compressione GZip su windows serverIl requisito minimo per applicare questo consiglio è ovviamente quello di avere accesso al file web.config del vostro sito: si tratta, come sapete (lo sapete vero?) di un file XML che gestisce le impostazioni di un sito su Internet Information Services (IIS), il “web server” di Windows.

All’interno del web.config sono presenti vari tipi di TAG: il primo è <configuration></configuration>all’interno del quale viene definita l’intera configurazione e che contiene tutti i TAG successivi, relativi a vari tipi di impostazioni.

Il TAG che ci interessa per il momento è <system.webServer> che dovrebbe trovarsi all’interno di <configuration>: se nel vostro web.config non c’è, mettetecelo.

Per abilitare la compressione GZip su Windows Server per il vostro sito, all’interno del TAG <system.webServer></system.webServer>, incollate il codice seguente:

<urlCompression doStaticCompression="true" doDynamicCompression="true" />
<httpCompression directory="D:\inetpub\temp\IIS Temporary Compressed Files" minFileSizeForComp="1024">
      <scheme name="gzip" dll="%Windir%\system32\inetsrv\gzip.dll" />
      <staticTypes>
            <add mimeType="text/*" enabled="true" />
            <add mimeType="text/asp" enabled="true" />
            <add mimeType="message/*" enabled="true" />
            <add mimeType="application/javascript" enabled="true" />
            <add mimeType="application/json" enabled="true" />
            <add mimeType="*/*" enabled="false" />
      </staticTypes>
</httpCompression>

Il primo TAG <urlCompression>serve ad impostare cosa deve essere compresso (notate che questo TAG  non ha il corrispondente TAG di chiusura, ma viene chiuso in se stesso dalla “slash” finale).

Nel nostro caso abbiamo impostato sia la compressione “statica” (doStaticCompression=”true”) che la compressione “dinamica” (doDynamicCompression=”true”).

Il secondo TAG <httpCompression>, invece, definisce come comprimere il contenuto statico del vostro sito.

La prima riga di questo codice apre il TAG httpCompression, assegna la directory dove i files temporanei andranno conservati (nel nostro caso la directory di default del sito di default) e stabilisce che vengano compressi i files di dimensioni superiori a 1024 bytes (1 Kb), sovrascrivendo il valore di default che per IIS è di 2700 bytes.

Le righe successive specificano su quali files abilitare la compressione GZip indicando nelle clausole “add mimetype” i singoli specifici tipi di files: nel nostro caso i files di testo, i files ASP, i javascript ed i Json, mentre vengono ignorati tutti gli altri tipi di files.

Adesso potete affrontare nuovamente il test di velocità del vostro sito su PageSpeed Insight: vedrete che il consiglio di comprimere il contenuto del sito con GZip sarà scomparso o, se è ancora lì, si riferirà a risorse non contenute nel vostro sito ma magari legate a script di pubblicità su cui non avete alcun controllo.

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